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La velocità di caricamento di un sito web
Quanto conta realmente e quali sono i suoi vantaggi?

Parlando con alcune web agency con cui collaboro e con collaboratori freelance ho scoperto che, terminato un sito web per un cliente, quasi nessuno fa un controllo della velocità di caricamento delle pagine del sito stesso, tanto oramai tutti quanti abbiamo una adsl a banda larga no?

“E poi, tre o quattro secondi in più di caricamento, vuoi che cambiano la vita?”

Si. Tre o quattro secondi in più di caricamento possono farti perdere un visitatore, visitatore che sarebbe potuto diventare un conoscente o un amico, che sarebbe potuto diventare un tuo potenziale cliente.

Hai perso una potenziale conversione.

Da studi svolti da un’azienda americana (Akamai, un’azienda leader nella distribuzione di contenuti via internet tramite la propria piattaforma cloud) è stato riscontrato che 4 secondi è il tetto massimo per il caricamento della pagina prima che il visitatore possa pensare di chiudere il sito web.

Oltre questo, tempo fa, su una discussione riguardante il ranking di google, Mr Matt Cutts ha scritto:

 Page speed does have an impact on Google rankings. You should care about the speed of your site not just because of your Google rankings, but because it makes a huge difference to your user experience.

That’s the hazard of this site. In summarizing to 1-2 words, some of the nuance is lost. 

Quindi, come avete letto dalle parole di Cutts, la velocità di caricamento delle pagine di un sito web incide, oltre al lato utente, anche nel SERP, più la velocità di caricamento delle pagine del tuo sito web è buona, più il tuo sito sarà avrà dei bonus per il posizionamento nei motori di ricerca. Interessante no?

Oltre ai siti web per i nostri clienti a questo punto, pensiamo anche al nostro sito web personale, cerchiamo di migliorare, magari anche di poco, i tempi di caricamento delle nostre pagine.

Come misuro la velocità di caricamento delle pagine del mio sito web?

Ad aiutarci in questo caso, ci sono diversi tools gratuiti e siti web che monitorano la velocità di caricamento, semplicemente inserendo l’URL del nostro sito web.

Tra i più utilizzati e funzionali troviamo:

GT metrix
– Google Speed Tool
Web Page Test

Image GTmetrix home page

GTmetrix Home page

 

Avete visto i risultati del vostro sito? Sono sicuro che non tutti voi vi aspettavate questo risultato.

 

Ma quali sono i fattori che influenzano una pagina web?

Beh, possono essere diversi i fattori che incidono su questa problematica, ma sicuramente i più rivelanti sono:

Il proprio servizio Hosting: E’ ovvio che un hosting dedicato farà viaggiare le informazioni più rapidamente rispetto un servizio semi-dedicato o addirittura condiviso, ma è anche vero che per un sito vetrina per esempio è pressoché inutile avere un server dedicato, non sarebbe sfruttato a pieno. Nota da tener conto è anche la localizzazione geografica del server dove possiedo l’hosting.

Le immagini: Non è importante la quantità di immagini di cui è formata una pagina web, ma è importante come devono essere lavorate per essere poco pesanti rendendo comunque una buona risoluzione.
Quindi attenzione alla giusta compressione da usare, ai ridimensionamenti automatici da immagini più grandi, a non caricare immagini troppo pesanti nell’ header e negli slider delle home page.

Codice HTML e CSS: Anche qui, conosciamo i passi più importanti: codice HTML e CSS (ma anche tutti gli altri codici) pulito con ordine usando i giusti spazi per rendere il codice di facile lettura, questo ci evita, tra le altre cose, di dimenticarci pezzi di codice che non ci servono più o tab di chiusura o addirittura tab abbandonati a se stessi che renderanno il vostro file pesante da caricare e pieno di bug.

I file CSS e JS: Anch’essi contribuiscono nel calcolo della velocità di caricamento delle pagine web, come? In pratica, più file CSS e script ci sono, più caricamenti e richieste al web server ci saranno e di conseguenza più lungo sarà il caricamento della pagina.

Ok, apro una piccola parentesi al riguardo, perché qui c’è un’alta percentuale di collaboratori che sono  a favore della scelta di dividere i vari stili CSS in più file, cosi come avviene con i javascript, perchè durante la progettazione e la fase post-vendita se si dovesse avere la necessità di modificare qualche javascript, o modificare qualche stile, il lavoro sarebbe semplice e veloce, avendo tutto localizzato su file denominati con la giusta descrizione dello stile; pensate invece se si dovesse lavorare su un unico file, non sarebbe impossibile, ma sicuramente si impiegherebbe molto più tempo.

Il template: il template (che sia un CMS o meno) è un altro fattore che può determinare il tempo di caricamento delle pagine, infatti un template che richiede molte query, unito a un servizio di hosting economico (che abbiamo trattato in precedenza) può portare a rallentare vertiginosamente la velocità di caricamento del sito stesso.

Moduli e plugin: Si sà, i plugin sono il cuore dei CMS, ma va anche detto che un plugin da solo, se non scelto con accuratezza e con le giuste informazioni, può stravolgerti tutto il lavoro svolto per minimizzare i caricamenti. Un plugin che richiede molte risorse può essere un pericolo in questo caso.

Cache: Inserisco la cache tra i vari fattori non tanto perchè può rallentare o meno le tempistiche di caricamento, ma perchè, tramite appositi plugin, si può gestire sia la cache del browser, che dei database, che delle pagine in modo tale da ottimizzare il sito ed incrementare la velocità di caricamento.

 

Come possiamo fare per incrementare la velocità di caricamento quindi?

Tralasciando il discorso hosting e il discorso immagini dove non c’è niente da aggiungere a quanto già detto, per il resto ci sono accorgimenti, tool e guide che potrebbero tornarci utili.

Per quanto riguarda il codice in generale, se siete stati attenti e ordinati durante la progettazione, non dovreste incorrere in problemi come ad esempio pezzi di codice dimenticati, mancanza di qualche tag di chiusura etc, ma se aveste la necessità c’è un tool online chiamato Tabifier (http://tools.arantius.com/tabifier) dove, inserendo il vostro codice html o css, ve lo ridarà pulito ed ordinato, interessante non è vero? Basterà ora incollarlo di nuovo sul vostro editor di testo, e fare un controllo dei bug per vedere se è tutto corretto a livello di codice.

 

Tabifier Home Page

Tabifier Home Page

 

Per quanto riguarda il discorso del CSS e JS inteso come quantità di file è invece un pochino più complesso, perchè, è vero che ci sono dei mezzi che ti unificano tutti i vari file css o js in un unico file (da google basti cercare “Online JavaScript/CSS Compression” per avere un elenco di siti web che fanno tutti la stessa cosa, tutti egregiamente, personalmente ho provato Minify) ma è anche vero, come ho già scritto precedentemente, che se in seguito si avrà la necessità di dover modificare un file css o js minimizzato, tutto può essere più complesso e con una perdita di tempo maggiore, quindi optate bene SE e quando fare questa operazione.

google search css compressor

Ricerca su google per comprimere codice css e js

 

Per i plugin e i moduli non ci sono delle tecniche specifiche per migliorare i tempi di caricamento, io vi consiglierei di fare dei test con i vari plugin che avete, prima attivi, poi disattivati e vedere la differenza di tempo che necessità per caricarli, questo perchè alcuni plugin come quelli del social sharing vi possono appesantire; stesso discorso per plugin o moduli che rimangono a display anche durante lo scroll verticale (tipo parallasse per intenderci), ovviamente anche la quantità stessa di plugin incrementa il caricamento delle pagine, quindi usate solo quelli strettamente indispensabili per le vostre necessità.

Infine parliamo della cache, che può essere gestita anch’essa tramite plugin, per WordPress i migliori che ho utilizzato sono W3 Super Cache che è il più usato e il più semplice, altrimenti se siete in cerca di qualcosa più completo e professionale potete usare W3 Total Cache.

Per quanto riguarda joomla, vi rimando a questo interessante articolo su come gestire la cache.

Ora che abbiamo tutti i mezzi necessari, non ci resta che migliorare la velocità delle nostre pagine web e, se hai bisogno di aiuto, non esitare a contattarmi!

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